Stiamo tornando a essere una società orale. Sempre di più la comunicazione è affidata alla parola (o all’occhio) che non alla scrittura. Le voci della radio, degli audiolibri, dei podcast ci accompagnano sempre di più nei nostri trasferimenti, come, ad esempio, a casa o in treno. Il racconto, in tutte le sue forme, nasce orale, è il suono che lo fa vivere. Ho così pensato di riportare a voce alcune lezioni di antropologia culturale, racconti di viaggio e riflessioni sulla società odierna.