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Uomini blu (tooth)

Le strade di Timbuctu sono tutte coperte di sabbia. È un piacere camminarci sopra, il piede affonda piano e si prende quel passo lento che hanno gli abitanti di qui. Poco avanti a me due ragazze, credo francesi, chiacchierano con una giovane guida tuareg, che sta proponendo loro un’escursione in cammello, per andare a trovare la famiglia e bere un tè assieme. Solo per bere un té, nient’altro assicura il giovane, prevenendo i sospetti delle ragazze. I giovani tuareg sanno, che i turisti ormai sanno, che dietro c’è sempre qualche cosa da comprare e ciascuno di loro cerca di atteggiarsi come diverso dagli altri, che abbordano i turisti solo per vedere.
Le ragazze sono un po’ perplesse, si guardano l’una con l’altra, forse si può fare, quando al ragazzo suona il cellulare. Una suono di amzad, il violino tradizionale tuareg, esce dalle pieghe del lungo boubou azzurro. Con gesto rapido il ragazzo infila la mano nella tasca anteriore e risponde in tamasheck.
Finita la chiamata, una delle ragazze guarda entusiasta il telefonino: «Che bella musica! Cos’è?». Il ragazzo dice che è un gruppo di Tidal, che fa musica tradizionale, «La vuoi?».
«Mi piacerebbe, ma come fai a metterla sul mio cellulare?»
«È facile. Non hai il bluetooth?». Non solo la francese forse non ce l’ha, ma neppure sa cosa sia.
Mi torna in mente quando stavo conducendo una ricerca sulle compagnie d’età, mi trovavo un giorno a intervistare Hawa Touré, la presidentessa di una compagnia femminile. Fino ad allora, tutte le compagnie maschili che avevo incontrato, avevano un’organizzazione simile, in cui spiccava una figure particolare: il basouda. Si tratta di una sorta di portavoce del capo, che alle riunioni serve tutti a tavola e quando si deve convocare una riunione, passa di casa in casa dei membri della compagnia, per avvisarli della convocazione. Nessuna delle partecipanti alle compagnie femminili mi aveva mai accennato al basouda. Chiesi allora ad Hawa, come mai. Mi disse che le donne non amavano avere una portavoce, che era poco moderna come figure e poi... Hawa estrasse dalla tasca del suo bel vestito giallo oro un cellulare e mi disse: Se devi convocare una riunione, basta mandare un sms a tutte!».

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